Brescia

Redazione

Pubblicato il Pubbl. il 04.01.2024

Brescia Permanente

Pinacoteca Tosio Martinengo

Un percorso espositivo sorprendente che mette in luce grandi capolavori: dal Rinascimento Bresciano nelle figure di Moretto, Romanino, Savoldo, ai “pitocchi” di Giacomo Ceruti, dai raffinati vetri veneziani alle minuziose opere di oreficeria, arrivando infine ai Mastri del Neoclassico: Hayez e Canova.

Completamente rinnovata nel 2018 con un allestimento spazioso, di ampio respiro e – soprattutto – coloratissimo, la Pinacoteca Tosio Martinengo è una tappa imprescindibile per gli appassionati di arte moderna. La collezione si distingue per la presenza dei massimi capolavori del Rinascimento Bresciano, ambientati in sale arricchite da preziosi velluti colorati e soffitti affrescati.

 

Ecco che le grandi opere del Foppa (Lo Stendardo di Orzinuovi, suo grande capolavoro, si trova qui) del Moretto (La Natività con i pastori, San Gerolamo e un donatore stupisce per la sapiente architettura di ambienti, paesaggi e personaggi) e del Romanino (che nella veste della Vergine della Natività concentra infinite sfumature di bianco e lucentezza) possono essere osservate nella loro maestosità, in un allestimento cronologico che delinea le stagioni di una pittura realista che vedrà nelle scene prosaiche del Pitocchetto la sua massima espressione.

 

Non mancano esempi di notevole prestigio e fama mondiali come l’Angelo e il Redentore di Raffaello e l’Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto, o le grandi testimonianze ottocentesche di Canova, Hayez e Thorvaldsen.

 

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