Palazzo Averoldi

Redazione

Pubblicato il Pubbl. il 17.06.2024

Brescia Temporanea

Antonio Violetta. Intrecci

Vita e morte, luce e ombra, pienezza e vuoto: la scultura di Antonio Violetta è un intricato intreccio di elementi che abbracciano tematiche apparentemente antitetiche.

Fino al 28 luglio

 

Vita e morte, luce e ombra, pienezza e vuoto: la scultura di Antonio Violetta (Crotone, 1953) è un intricato intreccio di elementi che abbracciano tematiche apparentemente antitetiche. Il fascino estetico di un’autentica scultura emerge dalla capacità dell’artista di creare una presenza che, da un lato, si mostra autonoma e formalmente autosufficiente, dall’altro, genera anche suggestioni e riflessioni aperte all’incrocio fra immaginazione, emozione, memorie culturali e questioni esistenziali. Le opere di Violetta, frammenti di un tutto più vasto, sono permeate da un’energia evocativa che affonda le sue radici nelle manifatture arcaiche, nella plasticità classica e anche nelle stratificazioni del mondo vegetale. Antonio Violetta pensa che i tempi dell’arte non sono legati ai gusti di un’epoca, ma si confrontano attraverso scansioni più ampie, che vanno oltre una singola stagione, proiettandosi al di là del presente, anticipando il futuro e richiamando costantemente il passato, in un eterno e incessante fluire del tempo.