Spaziocontemporanea

Redazione

Pubblicato il Pubbl. il 11.12.2023

Brescia Temporanea

Bassa Marea. Matteo Nasini

Il primo paesaggio che accoglie i visitatori della mostra personale bassa marea, a cura di Davide Daninos, è quello di una spiaggia di notte, illuminata dal chiarore stellare…

Fino al 17 febbraio

 

Il primo paesaggio che accoglie i visitatori della mostra personale bassa marea, a cura di Davide Daninos, è quello di una spiaggia di notte, illuminata dal chiarore stellare. Immersi nella sabbia umida si trovano prime sculture in ceramica smaltata che, riflettendo il bagliore lunare solo immaginato, hanno il compito di accompagnare gli spettatori all’interno dei paesaggi scultorei e onirici di Matteo Nasini (Roma, 1976).

 

Come artista, Nasini è da sempre interessato a formare legami di collaborazione fra discipline e campi del sapere, fra scienziati, artigiani e musicisti, fra agenti umani e non umani. Le sue opere infatti nascono da esperimenti, dalle domande che l’artista pone senza avere una risposta preordinata: Quale la forma dei sogni? Quale il suono delle stelle? Potremo mai incontrare onde di sabbia? Per trovare le risposte a tali quesiti, l’artista accoglie l’aiuto e la volizione dei materiali con cui entra in contatto, lasciando liberi i soggetti osservati di tracciare il loro passaggio nella materia, al di fuori del proprio controllo. È in tal modo che l’attività elettrochimica di cervelli addormentati riesce a tradursi in solidi scultorei, i cui profili in porcellana sono il risultato diretto della forma e durata di sogni, registrati dall’artista tramite elettroencefalogrammi digitali (Sparkling Matter, 2016-in corso).

 

Ed è così che le qualità della scultura tradizionale, immaginata come oggetto solido, statico e imperituro, vengono stravolte dai comportamenti della sabbia invitata da Nasini ad abitare i locali di spazio contemporanea. In occasione di bassa marea, l’artista mette infatti in scena un nuovo esperimento estetico, per studiare la capacità della sabbia di assumere comportamenti da altri stati della materia. Da solida e granulare, la sabbia è infatti in grado di comportarsi come un liquido non newtoniano, senza dover attraversare un vero passaggio di stato. “Come in un sogno, o su un altro pianeta, le leggi della fisica sembrano comportarsi in maniera differente”, suggerisce il curatore Davide Daninos. “Così bassa marea desidera trasportare l’immaginazione dei visitatori su pianeti diversi, dove l’attività onirica è in grado di costruire oggetti e architetture. E il suo paesaggio è continuamente modificato dai diversi desideri e intuizioni della sabbia. La cui alta e bassa marea tiene sempre in movimento l’intero spazio espositivo.” La mostra bassa marea è stata realizzata in collaborazione con Clima, Milano. Matteo Nasini (Roma, 1976) Dopo essersi diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, ed essere membro dell’orchestra Luigi Cherubini, diretta da Riccardo Muti, inizia a dedicarsi all’arte visiva. Tra le mostre e i progetti più importanti, Sparkling Matter, presentato nel 2016 negli spazi di Marsèlleria e Clima, Milano, vince il Talent Prize 2016 ed è esposto nello stesso anno al MACRO e alla GNAM di Roma e, nel 2017, nella mostra Intuition presso Palazzo Fortuny, Venezia. Dal 2021, il progetto Welcome Wanderer è presentato presso Cubo, Bologna; Clima, Milano e presso Ocean Space, Venezia.

 

Nasini ha esposto in numerose altre istituzioni, tra le quali MANIFESTA13 a Marsiglia, MAXXI, MACRO, Villa Medici, IUNO a Roma, La Triennale di Milano, Fondazione Pistoletto a Biella, Villa Romana di Firenze, EDF Foundation – Paris La Defance, Palais Beaux-Art di Lille, La Panacée di Montpellier, Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, Mrac di Serignan, Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, Hammer Museum di Los Angeles e Royal Museum di Worcester. Davide Daninos (Firenze, 1984) è critico e curatore d’arte contemporanea, interessato all’editoria come piattaforma espositiva, all’educazione – istituzionale e non – e agli studi d’artista. Dal 2022 è Course Leader di Arts Curating e Multimedia Arts presso Istituto Marangoni Firenze, dove, dal 2020, insegna Curatorial Studies e Art Criticism. Precedentemente è stato curatore e coordinatore editoriale presso Palazzo Fortuny, Venezia (2016-2019), dove nel 2017 ha co-curato Intuition insieme a Daniela Ferretti and Axel Vervoordt. Nel 2015 con Jacopo Menzani ha creato Instudio, archivio online dedicato alla documentazione di studi d’artista in Italia (in-studio.net).