Mutty Libreria

Redazione

Pubblicato il Pubbl. il 13.04.2024

Brescia Temporanea

RUTH VAN BEEK. The Oldest Thing

Fino al 29 giugno Mutty presenta la mostra dedicata alla recente pubblicazioni dell’artista olandese Ruth van Beek.

Mutty è lieta di annunciare la sua prossima mostra dedicata alla recente pubblicazioni dell’artista olandese Ruth van Beek. In mostra opere originali a collage, una serie di poster con immagini tratte dal suo ultimo libro The Oldest Thing e una selezione di oggetti, immagini e pubblicazioni precedenti disposti in dialogo su tavoli. Ruth utilizza spesso l’allestimento con tavoli nelle sue mostre, per sottolineare la connessione tra la fotografia e le cose, e per mostrare come i suoi libri non funzionino solo come documenti o supporti del suo lavoro, ma anche come manuali personali per la creazione di nuove opere.

 

L’artista, che presenterà per la prima volta in Italia questo lavoro, ha scelto di accompagnare l’impegno di Mutty verso il mondo dell’infanzia, ideando una mostra interessante anche per i più piccoli. ll suo lavoro, perfettamente a cavallo tra fotografia e pittura, possiede una sensibilità intima con sfumature ironiche e giocose, in grado di rivolgersi sia ai bambini che agli adulti. Nel libro, punto di partenza della mostra, sono gli oggetti ordinari a prendere corpo e vita propria. La van Beek guarda all’interno del suo vasto archivio di immagini in continua crescita e nel farlo esplora i sottili confini tra studio e vita domestica. Nelle costellazioni di immagini in mostra, emerge una rima visiva di ovali, che rendono omaggio ai compiti femminili ricorrenti del quotidiano – come la cucina, il rammendo, il ricamo e la cura dei figli – e fa risalire l’origine del suo interesse per i manuali e i libri di casa a sua madre, scomparsa quando era bambina.

“Mia madre mi ha lasciato tre raccoglitori con ricette accuratamente copiate e immagini incollate. Non ho mai fatto nessuna di queste ricette. Li ho conservati per altri motivi. È la cura che mi commuove, l’indice, la scrittura regolare, le pagine scolorite. Cosa lascia una madre? Come si aggiunge valore alle attività quotidiane di una famiglia? Mia madre è morta quando avevo quindici anni. Non l’ho mai conosciuta come donna. Questo ha fatto sì che sia sempre rimasta una figura materna. Le cose che ho imparato da lei sono state quelle di una madre-figlia all’antica: cucinare, lavorare a maglia, fare giardinaggio. Aveva frequentato una scuola domestica ed era una paziente artigiana. Probabilmente è qui che è nato il mio fascino per i manuali e i libri sul cucito e sulla casa. Ho imparato molto da lei, ma non tutto. E in questa incompletezza si nasconde una risorsa preziosa per me. Come un ricordo caldo a cui si può guardare indietro, ma che allo stesso tempo è chiuso e distorto dal tempo trascorso. Questa incompletezza è presente in tutto il mio lavoro”. (Ruth van Beek)

 

Le immagini, tratte principalmente da vecchi libri e riviste di settore, diventano i suoi strumenti, il materiale di partenza su cui interviene fisicamente – piegando, tagliando o aggiungendo pezzi di carta dipinta – riorganizzando e manipolando l’immagine. Nascono così immagini nuove che ci attraggono e seducono come qualcosa di vivo, una forma animata che evoca emozioni. Le figure sono create giocosamente dall’artista senza prevederle in anticipo ma lasciandosi sorprendere a sua volta. Durante la serata di apertura si terrà anche una talk tra Ruth van Beek e Giulia Zorzi di Micamera (Milano). L’evento da Mutty sarà la prima presentazione del libro in Italia, un appuntamento imperdibile per il pubblico italiano che ama il lavoro di Van Beek e i progetti di fotografia contemporanea in generale. Il libro The Oldest Thing è stato selezionato tra i finalisti di Paris Photo-Aperture Photobook Awards 2023.